Ecco perchè dovresti visitare San Leo dopo i tuoi trent’anni

Da quanto mi hanno raccontato, quando sin da piccolo abiti in un posto come la Valmarecchia non vedi l’ora, giunto all’età di 16 anni, di prendere il tuo scooter e andare in Riviera. Tutto ciò che vuoi è andare in discoteca a Rimini, andare al mare ad abbronzarti, vivere spensierato le notti di Riccione e partecipare al Capodanno estivo più lungo del mondo con il tuo cappellino e le coroncine di fiori al collo color rosa shocking.

Poi all’improvviso arriva un momento, un giorno preciso della tua vita in cui cerchi qualcosa di diverso. Troppo stressato dalla vita frenetica che hai intorno, dai ritmi di lavoro sfinenti.  Cerchi un riparo dalle luci della ribalta e cominci ad apprezzare qualcosa di diverso: il cibo buono, i piccoli borghi, l’arte che diventa per te non più solo la gita con l’insegnante che ti assilla per restare inchiodato davanti a un quadro di cui in quel momento non comprendi lo splendore.

Accade per tutti, arrivati sui 30 anni: quel momento in cui anche solo passeggiare in un borgo antico come San Leo, Talamello, Sant’Agata Feltria, Verucchio, Petrella Guidi e tanti altri, ti può dare tutto ciò che hai sempre voluto.

E allora ecco che improvvisamente smetti di pensare solo alla Riviera e ai suoi localini e accade che i tuoi occhi si soffermino su altro: piccole magie per gli occhi e per il palato.

Di guide di San Leo ne hanno scritte tante, per cui per le informazioni tecniche sui luoghi storici da visitare a San Leo rimando all’ufficio turistico della città e al sito ufficiale di informazione http://www.san-leo.it/

La mia non è una guida (non sono una guida turistica!),  è  solo il mio personale giretto a San Leo, il modo in cui mi piace visitare questo  borgo. Qualche posticino nascosto, che non tutti conoscono al di là della Pieve e del Castello. E un ristorantino in cui vado da anni, sai quei bei posticini che ti rimangono nel cuore grazie alla loro semplicità? Ecco, bene. Partiamo!

No aspetta, ti consiglio di continuare a leggere l’articolo solo se corrispondi a uno o più punti di questo profilo:

  • Hai dai 28/30 anni in su
  • Ti piace passeggiare e quando viaggi indossi scarpe comode
  • Quando il sole ti accarezza il viso chiudi gli occhi e fai un sorriso gigante
  • Ti piace mangiare bene, sperimentare sapori e non cerchi i locali con la carta da parati colorata e l’arredamento di design all’ultimo grido
  • Vuoi conquistare la tua amata/il tuo amato e stai cercando un posto magico per dichiarare amore eterno

Ti consiglio di visitare San Leo in un giorno settimanale se possibile, perché la Domenica si sa, è sempre pieno di turisti curiosi che potrebbero venire immortalati dalla tua macchina fotografica. E ti consiglio vivamente di indossare scarpette comode, quelle da ginnastica vanno benissimo. Dico questo perché la prima volta che sono stata a San Leo indossavo i tacchi, ok che si trattava di una cenetta romantica ma … si che me la ricordo come una grande fatica (e una piccola sfiga) sui sampietrini.

Puoi parcheggiare l’auto o la moto nel parcheggio principale di San Leo e poi risalire verso via Bramante,  nella piazza principale del Paese dove la prima cosa che noterai è una gelateria troppo carina all’angolo. Impossibile non notarla. Non prendere ora il gelato, lo prenderai dopo pranzo, se ti resterà un posticino libero in pancia.

gelateria-san-leo-emilia-romagna

Se continui a destra e poi giri a sinistra farai il sentiero che ti porterà al Castello (se non ci sei mai stato devi visitarlo assolutamente, è davvero meritevole di attenzione). Penso sia una delle rocche più famose in Italia. Anzi, togliamo pure il “penso”.

La mattinata può prendere due pieghe: una altamente culturale (in questo caso visiterai quindi le due chiese, il Palazzo Mediceo e la Rocca Malatestiana), una altamente relax  in cui potrai perderti per le vie del borgo tra panorami mozzafiato e viaggi mentali sulla storia di questo posto oppure come faccio io sulla storia delle persone che abitano in quelle casette meravigliose (di solito la prima volta fai il percorso culturale, la seconda seguirai la pista relax, quella che io prediligo).

Due angolini di solito non battuti dai turisti, in cui amo andare: dalla piazza principale, tenendo il castello sulla destra, ci sono due stradine una sotto un arco in pietra, l’altra poco più avanti quasi di fronte alla fontana sempre sulla sinistra. Se ti addentri in queste due stradine scoprirai un piccolo mondo meraviglioso. Non ti dico di più perché voglio conservarti l’effetto wow quando ci arriverai.

san-leo-arco-emilia-romagna

A questo punto sarà l’ora di pranzo e ti chiederai dove poter trovare del cibo degno di nota, se non hai il panino con te (e ti consiglio vivamente di non portarlo in quanto una mangiatina buona dopo tutte queste salite e discese può farti solo bene alla mente e al corpo). Bene, ti presento il mio posticino, in cui potrai trovare in un ambiente casalingo e molto semplice, piatti tipici da leccarsi i baffi. Si chiama il Bettolino ed è proprio all’ingresso, quasi nella piazza principale del paese. Una cosa molto bella di questo posto è poter prenotare il tavolino al primo piano, quello subito a destra appena salite le scale: pranzerai con una vista meravigliosa sulla splendida Valmarecchia e tra un bicchiere e l’altro farai molta fatica ad alzarti per riprendere la visita pomeridiana. Ma ne sono certa, uscirai da lì con un bel sorriso stampato in faccia.

bettolino-san-leo-ristorante

Terminato il pranzo, se vuoi, potrai passare a prendere un gelato, altrimenti un bel caffè seduto ai tavolini di fuori in piazza, con la vista sulla Rocca Malatestiana, ti aiuterà a proseguire la camminata.

Due ultimi POINT OF VIEW (*li chiamo così da quando sono ritornata dal viaggio negli USA, dove ho visitato i grandi parchi nazionali, i cd. Canyon. Le caratteristiche dei parchi nazionali statunitensi sono proprio questi point of view, il modo americano di valorizzare le bellezze naturali indicando semplicemente con un cartello – a volte scritto a mano – che in quel punto c’è una vista meravigliosa che ti resterà per sempre nella mente e nel cuore).

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Nella passeggiata che ti porta al balcone delle vedute rinascimentali, da cui puoi vedere tutta la riviera, compreso il mare se il tempo è bello, sulla sinistra subito dietro la pieve troverai una collinetta fatta di pietre, bene: ti consiglio di arrampicarti lassù e questo è ciò che troverai… sentiero un po’ impervio ma ne vale la pena.

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Scendendo e proseguendo per la stessa strada ti troverai sul balcone di cui ti ho parlato poco fa. Sarai solo tu, il panorama mozzafiato e qualche tenera coppietta che si giura amore eterno.

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Infine… Tornerai a casa, pensando quanto siano fortunati gli abitanti di questo posto. Svegliarsi e respirare a pieni polmoni, sorridendo quando il sole ti accarezza il viso. Ti chiederai cosa puoi fare per rendere la tua vita più slow, per vivere in serenità. Dopo questa giornata ti darà quasi fastidio tornare in città, qui lascerai un pezzo di te. Tornato a casa cercherai di rievocare quelle sensazioni: preparerai il giardino e lo riempirai di fiori, oppure se non hai un giardino metterai dei fiori in un vaso sul tavolo in salotto. Tutto ti porterà a volere un cambiamento, oppure semplicemente a rallentare un po’. Capirai che il tempo è un bene prezioso e che va speso nel fare cose semplici ma così belle come guardare paesaggi, assaggiare qualcosa di buono, stringere forte la mano a chi viaggia insieme a te. Rinnovato nella mente e nel corpo. Tornerai così, ne sono sicura.

Il mio piccolo itinerario nella splendida San Leo termina qui per oggi. Se desideri un consiglio o se scopri qualcosa di nuovo da condividere insieme a me scrivimi. Aspetto curiosa, come sempre.

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